Una civiltà di ragionieri. Archivi aziendali e distinzione sociale nella Firenze basso medievale e rinascimentale

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Sergio Tognetti
https://orcid.org/0000-0002-5725-607X

Abstract

Il saggio si propone di fornire una possibile soluzione a un antico enigma che è al tempo stesso storiografico e archivistico: perché i libri contabili basso medievali e rinascimentali sono presenti negli archivi fiorentini (e più in generale toscani) con una abbondanza quasi straripante, di fronte a un panorama italiano (per non dire europeo) assai magro? Per quale motivo tra Firenze e Prato si conservano, per i secoli XIII-XVI, più libri di conto che in tutta l’Europa messa insieme? E infine, come spiegare che gli archivi familiari dei nobili fiorentini conservassero, ancora in tarda età granducale, mastri, registri di cassa e giornali redatti alcuni secoli addietro, la cui utilità pratica era apparentemente pari a zero? Lavorando su molteplici fronti, quello della storia economica, quello della storia delle tecniche e della formazione culturale, quello della storia politico-sociale, l’autore mette a confronto il caso fiorentino con quello delle altre grandi città mercantili italiane, proponendo infine una immagine di Firenze leggermente diversa da quella stereotipata di culla dell’Umanesimo.

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Come citare
Tognetti, S. (2020). Una civiltà di ragionieri. Archivi aziendali e distinzione sociale nella Firenze basso medievale e rinascimentale. Reti Medievali Rivista, 21(2). Recuperato da http://www.politics.unina.it/index.php/rm/article/view/7139
Sezione
Saggi